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  • Informazioni principali sulla salute del coniglio:

    Il coniglio non è assolutamente un animale da gabbia! quindi ha bisogno di muoversi, correre, saltare, giocare.. e non può passare la sua vita in gabbia. Non bisogna nemmeno pensare che 10 minuti al giorno di liberta' siano abbastanza, molti sono i problemi che il rimanere chiusi in gabbia possono creare al coniglio: ulcere ai piedi, rammollimento della massa muscolare, rallentamenti e blocchi intestinali, depressione, paralisi. Un coniglio che vive sempre in gabbia è un animale che soffre sia mentalmente che fisicamente!. Quindi la prima cosa che si deve fare per la salute del nostro coniglio è farlo vivere liberamente in casa, adottare una sana alimentazione, del movimento, l' igiene dell' ambiente in cui vive e le vaccinazioni che saranno importantissime per la prevenzione di moltissime patologie. Ma nonostante questi accorgimenti anche il coniglio più curato può ammalarsi. Per cercare di evitare problemi più gravi, dobbiamo essere pronti a riconoscere eventuali sintomi per agire nel migliore dei modi.

    Infine ricordate che a prescindere da dove si trovino (orecchie, occhi, etc..), se il coniglio presenta arrossamenti, croste, gonfiori, o infiammazioni varie, andare sempre dal proprio veterinario di fiducia, il quale saprà come curarlo.


  • Le feci del coniglio:

    feci del coniglio Osservando le feci del coniglio possiamo capire se è in buona salute! Le feci a "catenella" sono normali, e sono legate tra loro dai peli ingeriti, di solito durante il cambio di pelo (muta). I ciecotrofi (palline umide raggruppate, molli e più odorose) sono feci particolari che il coniglio di solito mangia direttamente dall'ano. Sono ricche di sostanze nutritive, importanti per il benessere del coniglio. Se le ritroviamo spesso nella lettiera e quindi non ingerite, è segno che la dieta del coniglio è troppo ricca di proteine (es. carote) oppure potrebbe essere che il coniglietto è grasso e non arriva a prenderle dall'ano. In questi casi è consigliabile rivedere la dieta del coniglio. La Diarrea è sempre da non sottovalutare, potrebbe essere molto pericolosa sia nei cuccioli che negli adulti. Occasionalmente un coniglio adulto puo' avere delle feci piu' liquide causate dalla verdura, in quel caso basta lasciarlo a fieno e togliere la verdura per almeno 1 giorno. Se la diarrea è presente tutto il giorno cosultare subito il veterinario.





  • Le urine del coniglio:

    urine Può capitare che la pipì del coniglio assuma un colore (arancio-rosso-marrone) che può essere scambiato per sangue. Questo colore è causato dai pigmenti vegetali che si trovano nelle verdure che mangia, non c'è quindi da preoccuparsi se il coniglio non dà sintomi di malessere.




  • I coccidi nei coniglietti:

    coccidi Se abbiamo intenzione di portare a casa un coniglio, soprattutto se ancora piccolo, dobbiamo portarlo da un veterinario per una visita generale e per togliere i coccidi che sono parassiti che si trovano nell'intestino e che in molti casi sono la causa primaria di morte nei giovani conigli. Spesso infatti il coniglio muore senza sintomi e con una diarrea fulminante, quindi è importante andare subito dal veterinario per fare la cura contro i coccidi.


  • Le zampe del coniglio (Pododermatite):

    zampe Una delle cose da controllare nel nostro coniglio sono le zampe, in quanto possono presentare una podopermatite. Questa patologia, consiste nell'infiammazione ed infezione della cute delle zampe e può causare, se trascurata, gravi problemi al coniglio portandolo alla morte. Anche in questo caso portatelo subito dal veterinario. Quasi tutti i conigli che vivono in appartamento presentano sulle zampe posteriori, nella parte inferiore, delle lesioni cutanee più o meno gravi. Queste sono causate dal pavimento duro, dal fondo della gabbia (se il coniglio ci passa troppo tempo obbligato da noi!), dalla sedentarieta' o se il coniglio è obeso.


  • La sterilizzazione:

    veterinario La sterilizzazione consiste in un intervento chirurgico che rende l’animale incapace di riprodursi; a questo scopo nel maschio si asportano i testicoli e nella femmina l’utero e le ovaie. Con la sterilizzazione inoltre cessa l’effetto degli ormoni sessuali sul cervello, in modo che viene eliminata la loro influenza sul comportamento. I conigli sterilizzati tendono a sporcare meno fuori dalla cassetta, perché sentono meno lo stimolo a marcare il territorio con l’urina e le feci. I maschi smettono di montare i piedi o le mani del proprietario, e le femmine non vanno incontro alla pseudogravidanza. In generale, i conigli sterilizzati, sia maschi che femmine, sono più socievoli e docili, meno frustrati ed aggressivi. Nella coniglia, la sterilizzazione presenta il vantaggio di prevenire le malattie dell’utero, in particolare i tumori, che possono essere frequenti sopra i cinque anni di età.


  • Le vaccinazioni:

    vaccino I conigli devono essere vaccinati contro due malattie,la mixomatosi e la malattia emorragica virale (MEV). La diffusione di queste malattie può variare secondo le località, per cui in caso di dubbio chiedete informazioni al vostro veterinario. La vaccinazione viene sempre preceduta da un’accurata visita clinica per controllare lo stato di salute del coniglio. Molti veterinari preferiscono somministrare i due tipi di vaccini a distanza di circa 15 giorni uno dall’altro, per minimizzare l’incidenza di eventuali effetti collaterali (inappetenza, dolorabilità locale), e anche perché non si conosce l’effettiva risposta vaccinale quando i due vaccini vengono somministrati contemporaneamente. Le vaccinazioni sono senz’altro consigliabili, anche se il coniglio vive in appartamento, perché la trasmissione può avvenire tramite insetti vettori, e sono entrambe malattie molto gravi che il vaccino previene efficacemente.


  • Mixomatosi
  • Trasmissione: La malattia può trasmettersi sia direttamente (un coniglio ammalato infetta uno sano che gli sta accanto) tramite l’accoppiamento o il reciproco contatto, sia in modo indiretto attraverso vari tipi di vettori, in particolare insetti e artropodi (zecche, acari, pidocchi, zanzare, pulci, flebotomi). Pulci e zanzare possono veicolare nel loro interno il virus per lunghi periodi, agendo come serbatoio della malattia. In questo modo il virus ha la possibilità di diffondersi in vaste zone, anche dove non vi è la presenza di conigli infetti.

  • Sintomi: L’andamento può essere acuto, subacuto o cronico; alcuni conigli sono portatori asintomatici, vale a dire che contraggono il virus, e sono anche in grado di diffonderlo nell’ambiente, ma non manifestano sintomi. L’incubazione è di 5-15 giorni. I sintomi comprendono: abbattimento, congiuntivite, scolo dagli occhi, rigonfiamenti cutanei sulla testa e gli arti, infiammazione degli organi genitali. La morte sopravviene in 5-10 giorni. Esiste anche una forma caratterizzata da congiuntivite e sintomi respiratori, senza lesioni cutanee, ma con edema dei genitali. La mortalità è elevata, e non esiste alcuna terapia. La maggior parte dei conigli che sopravvivono all’infezione diventano resistenti e non si ammalano più, ma possono restare per lungo tempo veicolo di contagio per altri conigli.

  • Vaccinazione: La vaccinazione per la mixomatosi è sicura, efficace e quasi sempre priva di effetti collaterali (molto raramente il coniglio manifesta un breve periodo di minor vivacità o minor appetito). La prima vaccinazione si può eseguire già a 30 giorni di età; il veterinario in seguito stabilisce la frequenza dei successivi richiami. La protezione data dal vaccino dura 4- 6 mesi.


  • MEV (Malattia Emorragica Virale)
  • Trasmissione: La via di ingresso principale del virus nell’organismo del coniglio è orale (attraverso la bocca), ma è possibile anche la diffusione attraverso l’aria e l’inoculazione. Il coniglio infetto diffonde il virus tramite secreti ed escreti (saliva, lacrime, urina, ecc.). La malattia si trasmette sia per via diretta (per contatto diretto con un coniglio ammalato) sia indiretta (anche tramite insetti vettori: pulci, mosche, zanzare), e colpisce solo i conigli al di sopra di 30-50 giorni di vita. Il tempo di incubazione è di 36-72 ore. La mortalità è altissima (80-100% nei conigli sopra i due mesi di vita), e non esiste alcuna terapia. Il virus è molto resistente nell’ambiente.

  • Sintomi: Un sintomo tipico è rappresentato dalla morte improvvisa del coniglio; non di rado il proprietario esce di casa lasciando l’animale in perfette condizioni e rientra trovandolo morto. Talvolta sono presenti segni di tipo neurologico: testa piegata all’indietro, incoordinazione, movimenti di pedalamento delle zampe, crisi eccitative. In alcuni casi si osserva la fuoriuscita di liquido emorragico dalle narici. La morte è causata da un’alterazione massiva della coagulazione del sangue, che causa emorragie in tutti gli organi, in particolare nei polmoni.

  • Vaccinazione: In commercio esistono due tipi di vaccini spenti (a virus ucciso). La prima dose va somministrata dopo i due mesi di età e in seguito si effettua un richiamo ogni sei-dodici mesi (secondo il tipo di vaccino) per tutta la vita del coniglio.


  • L'igiene dell'ambiente:

    gabbia É necessario disinfettare periodicamente (almeno una o due volta a settimana) la gabbia del coniglio, le sue ciotole, il beverino, i suoi giochi e l'ambiente dove soggiorna. L'igiene è importantissima, per noi e per la salute del coniglio. Per la pulizia si può usare acqua e sapone o disinfettanti come l'amuchina, risciacquare il tutto con cura.



  • La cura del pelo:

    spazzola Il coniglio è un animale molto pulito e non necessita di particolari cure. Tuttavia può essere utile spazzolare il mantello (soprattutto durante la muta) per asportare il pelo morto. Questa operazione è particolarmente importante nelle razze a pelo lungo, e va condotta quotidianamente per evitare che il pelo si infeltrisca e formi dei nodi. I nodi vanno eventualmente tagliati via, perché se vengono ingoiati dal coniglio durante la pulizia possono causare pericolosissime ostruzioni intestinali.




  • La pulizia:

    bagno coniglio Anche se raramente e se necessario, il coniglio può essere lavato, con l’accortezza di non fargli prendere freddo. La possibilità che accetti un bagno dipende dal carattere individuale, infatti alcuni si lasciano lavare senza difficoltà, altri reagiscono molto male. In quest’ultimo caso è meglio non insistere, tanto più se si tratta di un coniglio che ha problemi di salute o difficoltà respiratoria: lo stress può anche causare un arresto cardiaco. Per il bagno si può utilizzare uno shampoo delicato per bambini oppure un prodotto dermatologico specifico per gatti. Lo shampoo deve essere accuratamente risciacquato, successivamente si deve asciugare con cura, prima frizionando con degli asciugamani e poi utilizzando l’asciugacapelli al minimo della sua potenza. Durante l' estate può anche essere messo ad asciugare all’aperto. Può capitare che, per vari motivi, il coniglio abbia la zona intorno all’ano sporca. In tal caso lo si può lavare sostenendo il posteriore e mettendo la parte sporca sotto il rubinetto, facendo scorrere dell’acqua tiepida e aiutandosi con una spugnetta morbida.


  • Il taglio delle unghie:

    unghie I conigli domestici non hanno la possibilità di scavare e quindi di consumarsi le unghie. In natura infatti il processo di crescita delle unghie serve proprio a rinnovarle a causa del continuo scavare per cibarsi e per costruire tane. Vivendo in casa questo consumo costante non c’è, quindi devono essere tagliate periodicamente per evitare che si spezzino o che crescano in direzioni anomale, causando problemi nel movimento del coniglio. Per farlo bisogna rivolgersi ad un veterinario oppure con le giuste attenzioni e utilizzando un tronchesino per gatti, facilmente reperibile nei negozi di accessori per animali, possiamo farlo anche noi. Osservando l’unghia in trasparenza si nota (vedi fig.1), vicino all’attaccatura con la zampetta, una parte interna di colore rosa e una parte esterna più chiara costituita solo da cheratina, l'unghia in fig.1 non deve essere tagliata. Il taglio va fatto a circa 2-3 millimetri dalla parte viva (quella rosa), come viene illustrato nella fig.2, in modo da togliere solo la parte “bianca” senza far sanguinare l’unghia.


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